recensione "Dalla via Emilia a San Pietroburgo"

Io vivo da anni a Budapest e devo dire che mi sono riconosciuto nel narratore di “Dalla via Emilia a San Pietroburgo” e nel suo nel girovagare per il ghetto ebraico dell’VIII Distretto. Anche a me piace perdermi per quei vicoli e trascorrere le mie serate al Zsimpla Kert o i pomeriggi alle terme Szecheni Furdo. Spero lo tradurranno in ungherese. Mattia Ferrari (Budapest)