” Dalla via Emilia a San Pietroburgo” si legge tutto di un fiato. Una narrazione incalzante, frizzante. Suggestive le annotazioni storiche e letterarie su Riga, Varsavia, Budapest, Kiev e, soprattutto, su San Pietroburgo. C’è tanta psicologia del profondo quaddentro. Il narratore è tormentato da un’angoscia esistenziale che, si capisce, cerca di scrollarsi via viaggiando. Buona lettura ! Alberto Beretta (Bologna)