DALLA VIA EMILIA A SAN PIETROBURGO

Varsavia, Riga, San Pietroburgo, Murmansk, Kiev, Budapest: Il narratore fugge via dall’Italia in un viaggio via terra e in solitaria in lungo e largo per l’Europa dell’Est

“Dalla via Emilia a San Pietroburgo” è un romanzo di Tiziano Bisi.
Da maggio 2021 in libreria, Quodlibet Edizioni ©

Il narratore sale e scende da pullman e treni, si avventura inquieto per le periferie, le vie i vicoli delle metropoli dell’est Europa. Di lì, con ironia e autoironia, con suggestioni, immagini e invocazioni, osserva le vicende delle persone comuni, si interroga sul significato dell’esistenza e della natura umana. Racconta le città e, al contempo, celebra la Storia e la Letteratura che scorge e ammira, che gli si fanno incontro lungo il suo cammino.

Eppure, lui non viaggia per vedere luoghi, e neppure per scattare fotografie ricordo. Per lui il viaggio è una volontà di rischiare. Una catarsi, un cambiamento di stato. Così, lui viaggia, piuttosto, per gettarsi nell’insicurezza, per sentirsi vitale. Per elevarsi, purificarsi, nobilitarsi. Conoscere sè stesso e aggredire il mondo circostante.

San Pietroburgo ha un ruolo chiave nel romanzo e rappresenta la meta ultima e definitiva del suo viaggiare. Perché San Pietroburgo è una città visionaria e la Russia è una terra mistica, affascinante, che trasudano letteratura da ogni palazzo e angolo di via.

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